La Casa Circondariale di Termini Imerese è stata intitolata ad Vicebrigadiere Antonino Burrafato: mio padre

 

 

 

 

Nel 1982 la mafia uccideva a Termini Imerese mio padre: il Vicebrigadiere della polizia penitenziaria Antonino Burrafato. Dapprima lo Stato ha voluto onorare il suo sacrificio con il conferimento della Medaglia d’oro al merito civile il 26 giugno 2006 e con il riconoscimento di Vittima del Dovere ai sensi della Legge 466/1980.

Oggi, a distanza di tanti anni dalla sua scomparsa, l’Amministrazione della Polizia penitenziaria ha voluto intitolare la Casa circondariale di Termini Imerese alla sua memoria.

Spero che anche questa iniziativa possa contribuire a ricordare mio padre: un uomo che è stato ucciso per il solo fatto di non aver osservato le famigerate leggi dettate dalla violenza e dalle barbarie degli uomini appartenenti a cosa nostra. Spero anche che il tributo di oggi possa contribuire ad accendere i riflettori sul carcere, sul suo carico di forti condizionamenti ambientali, sugli agenti di polizia penitenziaria, sul personale amministrativo che rendono un difficile e complesso servizio al Paese.

Gratitudine sincera al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, al Provveditore regionale, al Direttore, al Comandante e a tutti gli uomini e alle donne della Polizia penitenziaria per aver profuso impegno e dedizione per la riuscita della cerimonia odierna.

Un ringraziamento particolare alla delegazione dell’Anppe che hanno voluto testimoniare con la loro presenza la piena e convinta condivisione dell’evento di oggi.

Grazie anche alle autorità civili e militari che sono intervenute e a tutti gli amici che hanno voluto condividere con noi questa ulteriore emozione.

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