Festa Farina e Folk..VI° Sagra “Maccarruna ‘nta Maidda”  7 febbraio 2016

E’ quasi tutto pronto

Il 7 Febbraio la Sagra per eccellenza del Carnevale
Termitano, i “Maccarruna ‘ntà Maidda”, giunta alla sua sesta edizione vi
permetterà di riscoprire la tradizione culinaria che diventa
anche momento di festa e di “esagerazione”, d’incontro e di condivisione.

Come
veniva preparata?

Non
molto tempo fa, quando non esistevano sofisticati robot da cucina e le donne
erano delle massaie provette, questo piatto veniva preparato sempre a mano
fatto in casa con “i busi”, e lasciati «sciariari», (asciugare lentamente)
appesi alle canne. Le famiglie più ricche utilizzavano il cosiddetto
“arbitrio”, uno strumento in metallo che meccanizzando il processo di preparazione,
permetteva di produrre grandi quantità di pasta in poco tempo.
Quello che si otteneva in entrambi i casi era una pasta veramente eccellente,
che una volta cotta, veniva condita con ragù di carne di maiale e poi servita
in una particolare vasca di legno, la “maidda”, dove era stato
preparato I’impasto, e attorno alla quale per tradizione (in uso soprattutto
tra i contadini e le famiglie più povere) tutti si sedevano per mangiare: una
regola non scritta ma rispettata da tutti che valeva certamente per le famiglie
più povere e per i contadini.

Ed
è così che il Re della tavola del Carnevale Termitano, “ U MACCARRUNA”, si
siede sul suo trono: “A MAIDDA”.

Quando veniva mangiato?

Questo
pasto, “ i maccarruna cu sucu ‘nta maidda” rappresenta ieri come oggi il piatto
tipico del carnevale termitano: il Giovedi e il Martedi grasso devono il loro
nome a questo pasto che veniva consumato abbondantemente e in maniera esagerata
in questi due giorni ma anche negli altri giorni del carnevale.

La Farina e la pasta

La
storia del grano di Sicilia, della pasta e quello della città di Termini si
sono sempre intrecciati. Fin dall’antichità i romani trasportavano il grano
prodotto nella Sicilia centrale dal porto di Termini fornendo ricchezza e
benessere per la popolazione.

Vanto
del territorio è l’avere dato i natali alla pasta: il suo luogo di origine è
tra Termini Imerese e l’attuale Trabia. I ricercatori ci danno notizie di
questo prodotto unico nella storia della scienza alimentare, fin dal 1154,
quando il geografo arabo Al
Idrisi girò l’isola, scrivendo
“Il Libro di Ruggero”,  narra
le meraviglie della terra del sole per conto del normanno Re Ruggero II di Sicilia.

Di
questo mito secolare è rimasto poco nel luogo d’origine; agli inizi del
novecento a Termini Imerese c’erano ancora quarantacinque fabbriche, e tutte
producevano pasta o macinavano il grano.

Questa
sagra vuole celebrare allora il grano, la farina e la pasta che tanto hanno
significato nella nostra millenaria storia; la pasta che mangerete è
rigorosamente fresca, fatta anche con grani antichi duri siciliani.

E la festa?

E
subito dopo aver mangiato non si può festeggiare veramente il carnevale senza
“abballari”.

L’incontro
attorno alla tavola era completato da danze e balli popolari che mettevano
insieme tutte le generazioni della famiglia: le tarantelle siciliane e i canti
popolari si tramandavano anche grazie a questi appuntamenti.

 Il
programma della giornata sarà il seguente

Scopri
la città..

Alle
10.30 da Piazza Duomo sarà possibile, per chi vuole, scoprire le bellezze
nascoste della città di Termini Imerese con un itinerario unico e avvincente.

ore 10.30 Visita
della città da Piazza Duomo (facoltativo)
ore 13.00 Sagra Maccarruna ‘nta maidda (prenotazione obbligatoria-previsto
contributo)
ore 14.30 Festa abballu
ore 17.00 Sfilata dei Carri Allegorici

ore
18.00 Degustazione gratuita “Maccarruna ‘ntà Maidda”

Prenotazione: obbligatoria (solo per il pranzo)
Luogo: Largo Mercato Ittico – Termini Imerese
Informazioni: 3898932759
E-mail : info@termidamuri.it
Sito Web: www.terminidamuri.it

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